Entre Ciel et Mer evoca l’impeto degli etesi, il blu intenso e l’immensità del mare attraversata con slancio. È un inno al mondo marino, narrato come una lunga poesia dove ogni verso è un’onda che si infrange. L’inizio, dominato dal soffio gelido e vigoroso del Meltemi, colpisce per la sua intensità tagliente. Subito emergono sfumature verdi e umide, accompagnate da un gioco aromatico-fruttato che fonde lavanda, pera e timo bianco. Pierre Guillaume costruisce l’essenza attorno a una raffinata estrazione molecolare di alghe del Pacifico, arricchendola con i toni salmastri e quasi ferini del lichene bianco e dell’ambra grigia. Il risultato è una visione originale del tema marino, resa più asciutta e minerale, con un equilibrio delicato dato dal muschio di cedro e dal sandalo proveniente dalla Nuova Caledonia.





