Jeffrey è una fragranza concettuale che nasce come progetto artistico e narrativo, ispirato alla complessa figura di Jeffrey Dahmer, tra i serial killer più conosciuti della cronaca contemporanea, responsabile di diciassette omicidi tra il 1978 e il 1991. Inserita nella Crime Collection di Spiritica, questa creazione olfattiva indaga le fratture della mente umana, muovendosi sul confine sottile tra attrazione e repulsione, controllo e distruzione, chiarore e abisso.
La piramide olfattiva, sviluppata grazie al lavoro congiunto di Daniele Muratori Caputo, Paolo Cerizza e Lorenzo Orlandi Berti, si articola come un vero percorso sensoriale. L’esordio è asettico e tagliente, quasi ospedaliero; il cuore rievoca memorie disturbanti e sensazioni irrisolte; il fondo, dolce ma soffocante, chiude la composizione con un senso di oppressione persistente. Le note richiamano immagini forti e scomode, come superfici consumate e tracce organiche, simboli dell’ossessione per il dominio e il possesso che caratterizzava la psiche di Dahmer.
Jeffrey non è un profumo da indossare con leggerezza, ma un’opera provocatoria che utilizza l’olfatto come mezzo di riflessione sul crimine e sulla mente di chi lo compie. Anche il design del flacone contribuisce al racconto: il tappo, realizzato come pezzo unico, riproduce la moquette dell’appartamento di Dahmer, rafforzando la coerenza tra estetica e concept.
Il progetto è stato ulteriormente approfondito grazie al contributo della criminologa Daniela Cavallo, che ha supportato la costruzione del profilo psicologico del soggetto. Il risultato è un’esperienza sensoriale intensa, perturbante e profondamente evocativa, capace di interrogare l’oscurità che può annidarsi nella mente umana.





